-HOME PAGE
-Iniziative
-Archivio articoli
-Chi Siamo?
-Il Patronato
-S. Maddalena
-S. Bakhita
-Associazioni e Gruppi
-Le Associazioni
-Azione Cattolica
-Progetto Aliante
-Coro "Le voci del Patronato"
-Canossa Rugby
-Rubriche
-Disse il Saggio
-Varie
-Foto
-Staff
-Link
Maggio 2010
L'aliante vola a Torino
Più di cinquanta ragazzi hanno visitato la città in pellegrinaggio davanti alla Sindone
“Un’occasione che ci ha regalato emozioni profonde e irripetibili!”. Queste le prime impressioni a caldo di alcuni dei ragazzi del progetto ‘Aliante’ che, nella fine settimana tra il 30 aprile e il 2 maggio, hanno preso parte all’uscita-pellegrinaggio a Torino, assieme ai loro animatori e a padre Pietro Bettelli. A loro si sono uniti alcuni giovani del patronato canossiano di Conselve guidai da padre Francesco Vercellone e altri ragazzi provenienti dalla vicaria di Cavarzere. Il gruppo ha raggiunto, nella serata di venerdì 30 aprile, la città di Settimo Torinese con la quale Cavarzere è gemellata. I settimesi hanno riservato davvero un’ottima accoglienza ai cavarzerani, che hanno pernottato presso il centro polifunzionale ‘Tebaldo Fenoglio’. Il fulcro della tre giorni torinese si è consumato sabato primo maggio. Un programma intenso ha accompagnato i ragazzi fin dalle prime ore del giorno. Meta della mattinata è stata la visita alla casa madre dei salesiani a Valdocco. Qui san Giovanni Bosco ha iniziato la sua missione, accanto ai più piccoli in un periodo storico, siamo a metà dell’’800, in cui lo stato sociale era solo un vago miraggio e gli orfani senza dimora si contavano a centinaia. È impressionate vedere come la Provvidenza abbia aiutato questo santo che, per l’inizio della costrizione dell’oratorio, diede agli operai poco più di otto soldi. A Valdocco, dopo la celebrazione della messa, i ragazzi hanno pregato davanti alla tomba del santo ed hanno visitato la casa dove ha vissuto e dove sono conservate le cose più care della sua vita, tra le quali un vasetto di noccioline che lui moltiplicava tra i ragazzi, compiendo così un piccolo miracolo. Il pomeriggio è stato dedicato alla visita alla reliquia della Sindone esposta nel duomo di Torino. È difficile entrare nell’intimo delle sensazioni, ma si può affermare che la permanenza davanti a questo lino misterioso abbia suscitato stupore e ammirazione a tutto il gruppo. La giornata dedicata alla cultura è stata domenica, quando i ragazzi hanno attraversato le vie e le piazze più belle della prima capitale d’Italia per raggiungere la Mole Antoneliana, dov’è ubicato il museo del cinema. I tre giorni a Torino sono stati anche occasione per riflettere sul senso della fede che ha spinto i ragazzi a pregare davanti alla Sindone. Un’uscita dunque che si è rivelata un gesto di fiducia in Dio lontano della banale curiosità.
Filippo Greggio - 10 Maggio 2010 -