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Amore, amare il Padre attraverso l'amore verso il Prossimo; il Padre ci ama attraverso l'amore che viene dal Prossimo
Durante il Periodo dell'avvento, mentre tutti noi siamo in attesa del Natale (chi solo quello pagano di Babbo Natale e dei regali a tutti i costi, chi anche di quello cristiano di Gesù che nasce per dimostrarci l'immenso amore del Padre), qualcuno come me si pone il problema dell'amore.
Come molti di noi sanno ci sono tanti tipi di amore, tanti tipi di amore vero e tanti tipi di amore falso. Ma volevo tornare a riflettere, in attesa che la culla del presepe torni a mostrare l'immagine di Gesù bambino, sull'amore cristiano. Molti dicono che Dio ci ama, e sappiamo che è vero, ma cerchiamo di andare più a fondo nella questione. Dio ci può amare in due modi, direttamente (un amore spesso difficile da percepire, se non attraverso una forte esperienza di fede) o attraverso le altre persone (un amore più immediato da comprendere).
E' su questa seconda modalità che desidero soffermarmi in questo articolo, aiutato anche dalla particolare suggestione che il Natale cristiano offre. Possiamo immaginare l'amore di Dio come una grande luce al neon, come quelle che vediamo illuminare di tanti colori le strade dei nostri paesi e le insegne dei negozi, addobbati per il Natale. Come funziona la luce al neon? Molti di voi mi diranno: la corrente passa nel tubo e il tubo fa luce. E' vero, ma non è sufficiente: la corrente passa nel tubo dove c'è il gas, ma da solo il gas non fa luce: sono i milioni di granelli di polvere attaccati sulla superficie interna del tubo che brillano quando la corrente attraversa il gas, e così si forma la luce. Cosa c'entra tutto questo con l'amore?
Sono le persone che ci amano, infatti, che ci fanno percepire a pieno l'amore di Dio. Potremmo anche dire l'inverso: se noi non amiamo le persone che ne è dell'amore di Dio? Amiamo davvero Dio? Ecco perché è necessario amare incondizionatamente le altre persone, come ci suggerisce Gesù. Amare, perdonare, portare gioia, portare compagnia, dare da mangiare e da bere, vestire, curare, dare un salario dignitoso, dare dignità a chi non può averla, ecc. come c'è scritto nel Vangelo e abbiamo imparato al catechismo.
Ecco che l'amore, da diritto umano fondamentale, diventa un dovere e una responsabilità per ogni autentico cristiano. Se una persona si ritiene un autentico cristiano ha il "dovere" di amare in modo incondizionato gli altri, ha la responsabilità di amare il Prossimo che Dio gli ha affidato.
Senza amore, cosa resterà del mondo? Soprattutto di questo mondo attuale in cui la cupidigia sembra essere diventata il valore assoluto?
Luca Andreetta