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Preghiera, preghiera personale e spontanea come dialogo diretto con il Padre, Gesù, Maria, Santi, ecc….
Negli ultimi decenni nel mondo moderno si è andata sempre più perdendo una pratica, creduta dai più una mera forma di superstizione, ma che in realtà è quella che fa assumere al credente il maggior potere: la preghiera.
La preghiera, infatti, soprattutto se insistente, alla fine porta sempre frutto, il Signore, infatti, ci conferisce grandi poteri mediante la preghiera. La preghiera, infatti, può guarire, può portare frutti importanti nella vita, può offrire una possibilità di vita eterna dopo la morte, può dare giovamento alle anime dei defunti che ancora non hanno raggiunto la beatitudine della vita.
Si può pregare nei luoghi tradizionalmente riservati al culto (chiese, cappelle, conventi, edicole votive, ecc…), ma anche in qualsiasi altro luogo, poiché tutto il creato è il Tempio di Dio. Perciò si può pregare anche in casa, in macchina, sul posto di lavoro, ecc… Si può pregare per mezzo delle formule codificate dalla tradizione (Ave Maria, Padre Nostro…), oppure dare sfogo a colloqui spontanei e del tutto informali. Si può pregare direttamente Dio, si può pregare Gesù, la Madonna o i santi. Si può pregare per lodare, per ringraziare, per chiedere o semplicemente per conversare. Si può pregare da soli, in compagnia, in famiglia, in assemblea. La preghiera può anche essere cantata e allora, come dice il sommo teologo Sant'Agostino, la preghiera moltiplica la sua potenza. La preghiera quindi offre una grande libertà di espressione, che la maggior parte delle persone non immagina neppure.
Qualcuno potrebbe dire “Pregare è parlare al vento perché nessuno risponde”, ma questo non è vero, perché una preghiera sincera, intensa e insistente sicuramente ha una risposta. E' vero che assai raramente avviene un vero e proprio colloquio orale, ma le forme di risposta possono essere molteplici e le possiamo vedere intorno a noi (sollievo, guarigione, frutti di vario tipo, ecc…). Quelle poche volte che la risposta non arriva, probabilmente è perché è richiesta una ulteriore purificazione dai peccati (ad esempio perdonare dei rancori) o perché si è già ricevuto senza saperlo o perché è in preparazione un dono ancora più grande.
La preghiera non è solo una prerogativa cristiana, ma è una necessità innata nell'essere umano, infatti, pregano i nostri fratelli Ebrei e Musulmani, pregano i Buddisti, gli Induisti e gli Scintoisti, pregano gli Animisti di tutto il mondo. Si potrebbe dire addirittura che rifiutarsi di pregare sia una eccezione, addirittura una occasione persa. Ovviamente le forme di preghiera cambiano da religione a religione, da luogo a luogo, da occasione a occasione, ma ogni persona è stata creata con la predisposizione a un dialogo soprannaturale.
La preghiera a Dio è forse la modalità di preghiera più antica delle religioni monoteiste: infatti, se leggiamo nella Bibbia, Dio e le persone hanno sempre cercato un dialogo e quando questo è mancato, cioè quando le persone hanno voluto vivere a modo loro, queste hanno causato solo guai (se, a tale proposito, crediamo che la storia insegni il futuro, saremmo invitati a riflettere sulla nostra vita attuale, se non sia necessario ritornare a pregare).
La preghiera a Gesù invece è tipica del Cristianesimo, in quanto Gesù è il risultato dell'Incarnazione di Dio, che è alla base della teologia cristiana. Attraverso Gesù, Dio ha cercato di avvicinarsi ancora di più alle persone per cercare una forma di dialogo più semplice allo scopo di dimostrare il suo amore.
La preghiera alla Madonna è tipica del Cattolicesimo, una delle professioni religiose del Cristianesimo. Attraverso le parole “Madre, ecco tuo figlio.”. E “Figlio, ecco tua madre” pronunciate sulla croce, Gesù non ha solo ricreato per mezzo dell'Apostolo Giovanni la sua famiglia terrena che si dissolveva con la sua morte, ma ha conferito alla Madonna la maternità di tutta l'umanità e quindi il potere di intercessione, cioè di farsi da intermediaria tra le persone e Dio.
Il potere di intercessione dei santi, invece, fa parte della tradizione della Chiesa cattolica, infatti, fin dalle sue origini i santi sono oggetto di preghiera in quanto modelli di vita e di grazia ispirate a Cristo, e pertanto sicuramente ammessi a quella cerchia di beati più vicini a Dio. La devozione popolare ha investito i santi per tutti i gusti, per tutte le occasioni. Ci sono santi specifici per le professioni e i mestieri, santi specifici per le singole località, santi per ogni persona, ecc…, ma un solo santo, quello a cui ciascuno si sente più legato, può bastare per tutto. E' però importante puntualizzare che anche se si prega un santo, la preghiera va comunque a Dio, perché i santi fanno solo da messaggeri della preghiera verso Dio, tutelandone la causa. Quindi è grave un peccato idolatrare i santi mettendoli allo stesso livello, se non superiore a Dio. I santi sono stati persone umane esemplari, ma sempre persone e in Paradiso sono anime privilegiate, ma sempre anime!
Dicevo che la preghiera offre una libertà talmente grande di espressione da essere già questo un motivo per scoprirla o riscoprirla e quindi per vedere il grande potere che essa conferisce. Il primo risultato è dato da un profondo senso di gioia e di sollievo che viene dalla preghiera quando questa è diventata routine quotidiana, ma non è tutto. Non è una novità, infatti, che le persone siano guarite da Dio per mezzo della preghiera. Se le guarigioni nel passato potevano lasciare dei dubbi, adesso la scienza è in grado di documentarle e studiarle in modo approfondito allo scopo di dare basi certe e oggettive al pronunciamento della Chiesa. Gli archivi di tutte le diocesi del mondo, l'archivio della Commissione medico-teologica di Lourdes e quelli delle pontificie congregazioni per le Cause dei Santi e la Dottrina della Fede danno conferma di questo grande potere con migliaia di guarigioni accertate.
La preghiera, infatti, dà alla persona il potere di rinnovarsi e di rinnovare il mondo che la circonda. Dà il potere di fare tutto quello che non sia in contrasto con la volontà di Dio. Un mio amico a questo proposito mi citava un esempio: non può essere oggetto di preghiera di ricevere in sposa la moglie di un altro perché ciò è contro la volontà di Dio e quindi questo non lo concederà mai e inoltre a pregare per questo commetterei un peccato.
La preghiera fa recuperare alla persona la sua dimensione nel mondo, toglie i sensi di inferiorità, e soprattutto fa sfumare in un attimo, come un palloncino scoppiato, i deliri di onnipotenza che l'attuale civiltà ci suggerisce.
Pregare con l'aiuto della Sacra Scrittura (ad esempio con un salmo e un brano del Vangelo) aiuta anche sia a riscoprire la propria fede, sia a cambiare vita secondo i suggerimenti della Scrittura, ricordando via via tutto quel periodo di catechesi nella nostra infanzia che abbiamo dimenticato.
Inoltre la preghiera aiuta a rivalutare il valore e il grande potere dello Spirito Santo, il grande svalutato del nostro tempo, che bussa di continuo alle porte del nostro cuore per suggerirci qualcosa di importante per la nostra vita e troppo spesso non trova nessuno che apra la porta. Lo Spirito Santo suggerisce la conversione, cioè quel cambiamento necessario alla persona per allinearsi con la volontà di Dio. Lo Spirito Santo conferisce inoltre al credente grandi poteri, paragonabili a quelli degli Apostoli, che possono aiutarci a portare intorno a noi qualche frammento della beatitudine del Paradiso.
Luca Andreetta