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Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 8

8° Tappa - Da Otranto a Vignacastrisi - 18 km
La tappa che ci ha condotti da Otranto a Vignacastrisi è stata più breve, ma non per questo meno impegnativa. Partenza, come sempre, attorno alle quattro e mezza. Usciti dal centro di Otranto, abbiamo optato per un tragitto più breve rispetto al tracciato della via Francigena, attraversando la campagna, piuttosto che percorrere la costa.
Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 7

7° Tappa - Da San Foca ad Otranto - 24 km
Arrivati al settimo giorno, il ritmo del pellegrinaggio è diventato parte di noi. Poco dopo le quattro abbiamo lasciato San Foca e ci siamo incamminati lungo la seconda tappa del Cammino del Salento. Un primo tratto lo abbiamo percorso sulla provinciale che costeggia il mare, fino a Torre dell'Orso, dove ci siamo inoltrati invece su un sentiero sterrato, avvolto da una fresca e buia pineta. Alle prime luci dell'alba si è spalancato davanti a noi lo spettacolo di Torre Sant'Andrea, con i suoi faraglioni e la scogliera a picco sul mare. Non potevamo non fermarci per immortalare questo luogo in un momento così speciale. Lì abbiamo anche pregato le Lodi e iniziato il consueto tempo personale di meditazione. Per diversi chilometri il percorso si è snodato lungo la costa, su uno sterrato affiancato da macchia mediterranea, fino a deviare nell'entroterra, in una folta pineta. Abbiamo attraversato una delle zone turisticamente più gettonate, che comprende Baia dei turchi e i laghi Alimini.
Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 6

6° Tappa - Da Lecce a San Foca - 26 km
Lasciare Lecce non è facile, visti i monumenti eccezionali che la contraddistinguono, ma noi abbiamo avuto l'opportunità di attraversarla in un momento magico: in piena notte, quando deserta e illuminata presenta al meglio il suo Barocco.
Usciti dalla città, abbiamo imboccato la prima tappa del Cammino del Salento, itinerario naturalistico ben tracciato e custodito, sul quale percorreremo i chilometri che ci separano da Otranto. La campagna che ci si è presentata davanti ci ha offerto panorami tipici del Salento, con distese di campi, macchia mediterranea, canneti e pini marittimi. A punteggiare il verde, di tanto in tanto, i "pajaru" costruzioni in pietra, simili ai nuraghe sardi, antiche forme di insediamento rurale specifiche della zona.
Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 5

5° Tappa - Da Masseria Piutri a Lecce - 24 km
La quinta tappa ha segnato il raggiungimento della metà del nostro Cammino. Alle quattro e mezza di mattina abbiamo lasciato l'accogliente masseria Piutri per imboccare la via Appia antica, che attraversa quasi come un rettilineo la campagna, fino alla nostra meta, Lecce. Dopo le prime ore al buio, nelle quali abbiano potuto ammirare le stelle e il movimento di alcuni satelliti, all'alba le Lodi hanno, come al solito, segnato per noi il passaggio dalla notte al giorno.
Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 4
4° Tappa - Da Brindisi a Masseria Piutri - 22 km
Nel quarto giorno di cammino abbiamo lasciato Brindisi e ci siamo immersi nella luminosa campagna della sua provincia per ben 22 chilometri. Poco dopo le cinque di mattina siamo usciti dall'abitato, così da imboccare la ben segnalata via Francigena, che corre lungo distese di ulivi, vigne e coltivazioni di meloni. Abbiamo come sempre atteso l'alba per pregare le Lodi e meditare la Parola. Una piacevole brezza ci ha rinfrescato per quasi tutto il tragitto, rendendo meno pesante la giornata. Attorno a noi abbiamo incontrato decine di lavoratori agricoli, alle prese chi con la preparazione per la raccolta delle olive, chi con la raccolta dei meloni, chi con il trasporto dei prodotti per la vendita. A metà della tappa circa, abbiamo attraversato la riserva naturale del Bosco di Cerano, una foresta di lecci e macchia mediterranea, ricca di scorci suggestivi. L'ultimo tratto di strada, in aperta campagna, ci ha condotti nell'accogliente Masseria Piutri, dove la signora Francesca e la signora Angela ci hanno preparato un lauto pranzo con i prelibati prodotti della loro terra. Ci siamo sentiti a casa in questo antichissimo agriturismo, dove abbiamo apprezzato lo stile semplice ma genuino di un'ospitalità d'altri tempi.
Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 3

3° Tappa - Da Musa Balbisiana a Brindisi - 16 km
L'alba sul mare ha avviato i nostri primi passi in questa tappa domenicale, dove abbiamo percorso meno chilometri, ma altrettanto intensi. Da Musa Balbisiana siamo partiti poco dopo le sei di mattina e abbiamo raggiunto in circa quattro ore la città di Brindisi. Il mare ci ha fatto compagnia durante la preghiera delle Lodi e per tutto il tragitto, complessivamente di 16 chilometri. Questa volta il mare lo abbiamo anche potuto attraversare, imbarcandoci alle porte di Brindisi, per attraccare poi nel suo porto, uno dei più antichi d'Italia, come testimoniano le maestose colonne romane. Provvidenzialmente, il nostro arrivo è coinciso con la celebrazione dei Santi Patroni della città, Teodoro e Lorenzo. Abbiamo quindi potuto partecipare alla celebrazione della S. Messa in Cattedrale e godere del clima di festa. Una passeggiata tra le luminarie del centro ha concluso la nostra giornata, segnando il passaggio ad una nuova settimana, in cui ci attendono le tappe più avvincenti del nostro cammino.
Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 2

Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 1

1° Tappa - Da Pozzo Faceto a Ostuni (Fraternità Monastica di Bose) - 20km
I primi passi del nostro cammino sono stati benedetti da una pioggia leggera. Siamo partiti dal santuario della Madonna di Pozzo Faceto alle prime luci dell'alba e abbiamo imboccato la via Francigena. Al Dolmen di Montalbano abbiamo salutato il sole nascente con la preghiera delle Lodi e meditato la Parola del giorno. Ostuni ci ha accompagnato, fin da lontano, con la figura solenne delle sue mura bianchissime. Ad accoglierci all'arrivo, dopo 20 chilometri di percorso, abbiamo trovato la generosa fraternità monastica di Bose, vicino Ostuni. Con i fratelli monaci abbiamo condiviso il pranzo, la preghiera e la lectio divina sul Vangelo quotidiano. Al termine del giorno, una breve ricognizione sui chilometri che ci aspettano all'indomani, e poi spazio ad un meritato sonno ristoratore.
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