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Tentativi di fondazione
Un primo accenno di fondazione dei Figli della Carità è rintracciabile in alcune pagine autografe della Canossa chiamate Piano B6 per la loro collocazione archivistica e che sono databili intorno al 1799.
In questo Piano era prevista un'unica Congregazione mista (maschile e femminile) con le stesse attività adattabili al sesso specifico.Per la realizzazione del Piano la Canossa collaborò con il prete veronese don Pietro Leonardi ed ebbe contatti a Bergamo con alcuni preti raccolti attorno al canonico Benaglio che nel vecchioseminario raccoglievano e istruivano ragazzi e giovani.
Nel 1821 favorì a Milano, nella parrocchia di S. Stefano, la nascita dell'Oratorio di S. Ambrogio presso il quale quattro giovani sotto la guida del canonico Pietro Giglio conducevano vita comune con l'intenzione di realizzare il suo progetto.
Il tentativo milanese si concluse nel 1826 con un fallimento.Dal 1820 al 1828 intrattenne con Antonio Rosmini una relazione di amicizia testimoniata da un ricco epistolario: la Canossa intendeva ottenere appoggio e aiuto materiale per la fondazione maschile, il Rosmini sembrava essere entusiasta del Piano .
Il confronto tra i due, tuttavia, mise in luce idee diverse e portò a diverse fondazione.La Canossa provò infine nel 1830 con il sacerdote veronese don Antonio Provolo ma anche con lui fallì.
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