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da "IL FOGLIETTO" ANNO 77 - N.1 - Gennaio-Marzo 2008
Lettera di mamma
Tanti sono ancora i "piccoli" che stanno aspettando che qualcuno pesni a loro...
Cara Beatrice,
bambina mia, sei nata il 21 gennaio 2008 e sei la gioia più grande della mia vita.
Ti abbiamo desiderata tanto e amata da subito, prima ancora che nascessi. Già nella mia pancia, quando tiravi i primi calcetti, eri al centro della nostra vita e dei nostri pensieri.
Il tuo pianto, quando sei venuta alla luce, mi è arrivato dritto al cuore e in quel momento sono rinata anch'io.
Non credevo si potesse amare tanto qualcuno.
Così tanto da alzarsi nel cuore della notte al primo vagito, da preoccuparsi per ogni tuo respiro, da restare estasiati davanti al tuo primo sorriso.
Tu vieni prima di tutto, prima di me.
Beatrice, tu sei un piccolo miracolo, sai?.
Ti abbiamo aspettata a lungo e quando ho scoperto di essere in dolce attesa, abbiamo da subito compreso che eri un dono di Dio e della Madonna.
Ecco perché accanto al tuo nome abbiamo aggiunto quello di Maria. Sappiamo che Lei ha ascoltato le preghiere che le abbiamo rivolto.
Ecco perché ti chiamerai anche Agnese, come la tua nonna che ti ha protetto dal Cielo nel momento della tua difficile nascita.
Sai, piccola mia, tu sei una bambina molto amata.
Quando abbiamo comunicato la nostra gioia per la tua nascita, sono stati davvero tantissimi gli amici che si sono stretti intorno a noi per condividere questa immensa felicità.
In Italia e dall'altra parte del mondo.
Sì, bambina, il tuo ingresso nel mondo è stato festeggiato anche lontano lontano, in un posto che si chiama Tondo, in Filippine. Lì c'è qualcuno che ha gioito con noi. Si chiama Padre Giovanni ed è un papà anche lui, un papà meraviglioso, che dedica tutta la sua vita ai bambini della Parrocchia che dirige.
Non sono bambini fortunati come te, non hanno i vestitini puliti e lavati ogni giorno. Non hanno una casa accogliente né un letto morbido in cui riposare.
Vivono tra i rifiuti di una grande discarica, sono denutriti e spesso malati.
Chissà se il 21 gennaio, alle 12:56, quando sei nata tu, dall'altra parte del mondo è nata una bambina come te.
Chissà come sarà la sua piccola vita. Chissà se qualcuno si ricorderà del suo compleanno.
Ogni bambino è un dono del Cielo. Come ci ha scritto padre Giovanni in occasione della tua nascita: "ogni bimbo che nasce, è un pensiero irripetibile di Dio" (Tagore)
Il miracolo che Dio compie ogni giorno portando delle nuove vite sulla Terra è lo stesso qui e in Filippine, in Africa, in India e in Brasile.
Tu per noi sei il dono più bello, ma agli occhi di Dio, tutti i bambini sono uguali e nessuno di loro va dimenticato o abbandonato.
E per aiutare i bimbi meno fortunati di te basta così poco, sai. Si può dare molto con un piccolo gesto di solidarietà, giusto e doveroso: un'adozione a distanza. Con una piccola offerta, anche loro potranno mangiare, curarsi e studiare. E soprattutto inizieranno a sentirsi importanti per qualcuno, a sperare in un futuro e a riacquistare la loro dignità di bambini.
Qualche anno fa anche noi abbiamo scelto di aiutare due bambini, Danica di 11 e Renz di 8 anni. La gioia che ci ha dato sostenerli a distanza, ricevere le loro pagelline e le lettere piene di entusismo ci ha dato tanta gioia. Ma tanti sono ancora i piccoli che stanno aspettando che qualcuno pensi a loro…
Ecco Beatrice, questa è la prima cosa che la tua mamma e il tuo papà vogliono insegnarti ora che sei qui con noi. L'amore per gli altri, per i bimbi che incontrerai e per quelli che non conoscerai mai.
Siete, tutti insieme, il miracolo più bello che Dio potesse compiere nelle nostre vite.
La tua mamma Melania Gastaldi
Presidente di "Una mano aiuta l'altra Brescia Onlus"
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Beatrice
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